Oggi 01 febbraio 2011, il nuovo Presidente del Comitato di Indirizzo della Riserva Naturale Regionale Sentina, Sandro Rocchetti, si è insediato ufficialmente e si è recato presso la sede dell'area protetta, in P.zza Battisti.

In questa occasione, il Presidente ha avuto modo di venire a conoscenza di tutte le attività ed i progetti già realizzati ed in itinere, esprimendo soddisfazione per i risultati finora ottenuti, garantendo il suo impegno per portare a compimento tutto ciò che è già stato avviato.

Particolare gradimento è stato espresso per il progetto Life+ di ripristino della zona umida e per le notevoli attività di educazione ambientale dirette dal C.E.A. recentemente riconosciuto dalla Regione Marche

Nei prossimi giorni il Presidente avrà i primi incontri istituzionali con la Direzione della Riserva e subito dopo con il Comitato di Indirizzo, per affrontare le tematiche più urgenti.

 

Un ottimo risultato, quello raggiunto dal C.E.A. (Centro di Educazione Ambientale) della Riserva Naturale Regionale Sentina il cui nome è dedicato all'edificio storico simbolo dell'area protetta: la Torre sul Porto, oggetto di restauro in questo periodo.

La Regione Marche, con decreto 100/APP del 30/12/2011 ha riconosciuto ufficialmente i C.E.A. del territorio regionale che faranno parte del sistema regionale di informazione ed educazione ambientale (INFEA). Tra questi è compreso il C.E.A. "Torre sul Porto", in una buona posizione della graduatoria stilata in base alla qualità e quantità delle attività realizzate e delle strutture a disposizione.

Questo importante riconoscimento formale apre di fatto alla possibilità di incrementare notevolmente le attività di educazione e sensibilizzazione ambientale, sia rivolte ad un pubblico di bambini, che ad una platea di adulti e turisti. In effetti il settore su cui si punterà fortemente, sarà quello della fruibilità della Riserva Sentina, ovviamente nel periodo estivo, ma anche e soprattutto nella restante parte dell'anno, al fine di garantire quella destagionalizzazione turistica di cui tanto si parla, ma poco si è fatto fino ad oggi.

Con il completamento dei lavori di ripristino della zona umida e del sistema di fruizione costituito da sentieri e strutture per il bird-watching, la Sentina incrementerà notevolmente il suo appeal turistico, con la possibilità di organizzare eventi e manifestazioni turistico-sportivo-ricreative.

Tra le varie proposte, si pensa ad escursioni in kayak lungo la costa e risalendo un primo tratto del fiume Tronto e a passeggiate di "Nordic walking" con personale specializzato.

Il tutto ovviamente procederà parallelamente alla attività "classiche" del C.E.A., ossia quelle di educazione ambientale rivolte alle scuole del comprensorio, che tanto successo hanno ottenuto fino ad oggi con migliaia di studenti coinvolti.

Durante la conferenza stampa svoltasi presso la sede del CEA ossia il centro UNICAM di San Benedetto del Tronto, il Presidente Pietro D'Angelo e il coordinatore del CEA Giuseppe Marcucci, esprimono tutta la loro soddisfazione per il risultato raggiunto e per le prospettive che si aprono, tra cui, come dichiara Giuseppe Marcucci "ci sarà il potenziamento del centro di primo soccorso per le tartarughe marine che sarà il fulcro delle attività e presto sarà avviato il corso di formazione professionale per guide naturalistiche grazie al supporto della Provincia di Ascoli Piceno".

 

Se si volesse racchiudere questa collaborazione tra la Riserva Sentina e il penitenziario ascolano, non ci sarebbe slogan migliore di "la natura rende liberi".

E' stata infatti siglata una intesa tra Riserva Sentina, Comune di San Benedetto del Tronto e l'amministrazione della casa circondariale del Marino del Tronto per attività da svolgersi all'interno dell'area protetta rivierasca. In particolare, già dalla prossima primavera, saranno organizzate alcune giornate di pulizia del litorale della Sentina, svolte da alcuni detenuti, ovviamente sotto il controllo della polizia penitenziaria.

Una iniziativa estremamente importante e unica nel suo genere nel panorama nazionale, dalla spiccata valenza socio-ambientale, che ha il duplice scopo di coinvolgere i detenuti in azioni utili alla collettività e mantenere pulita la spiaggia della Riserva.

In periodi di estrema ristrettezza economica che interessa anche i settori ambientali e della giustizia,  tutte le parti in causa ottengono anche un significativo vantaggio economico, oltre al significato simbolico sopra citato. In effetti la Riserva risparmierà una buona parte delle spese destinate alla pulizia del litorale e destinerà una parte di tale risparmio a finanziare specifici progetti messi in cantiere dalla casa circondariale ascolana.

Grande soddisfazione espressa durante la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, dal Presidente Pietro D'Angelo e dalla dott.ssa Lucia Di Feliciantonio, direttrice del carcere. Presto sarà organizzato il primo evento di pulizia della spiaggia, a cui seguirà un piccolo rinfresco per i detenuti e gli agenti intervenuti, offerto dal Comune di San Benedetto del Tronto, nell'aia dell'ormai noto casolare - Ferri.

 

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