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La valorizzazione della lattuga rossa della Sentina

Non tutti sanno che nella Riserva Sentina, presso gli attuali terreni dell'agricoltore Marini Luigi, oltre 60 anni fa si è originata una particolare varietà di lattuga con una spiccata colorazione rossastra.

Si tratta probabilmente di una modificazione genetica spontanea ed il colore è dato dalla concentrazione di particolari pigmenti, gli antociani, appartenenti al gruppo dei flavonoidi, con spiccate proprietà antiossidanti.

Nella mattinata di venerdì 02 Marzo, il Presidente della Riserva Dott. Sandro Rocchetti si è recato presso l'agricoltore, insieme al Dott. Armando Falcioni (tra l'altro si tratta dell'attuale Presidente del Consiglio Provinciale di AP) e al Dott. Valentino Ferrari, entrambi dell'Istituto sperimentale per l'orticoltura di Monsampolo.

Sono stati raccolti alcuni esemplari dell'ecotipo di lattuga rossa che sarà caratterizzata e stabilizzata geneticamente presso l'Istituto sperimentale per l'orticoltura; i semi inoltre saranno immagazzinati ai fini della conservazione e della successiva valorizzazione, come altre varietà ed ecotipi rari del territorio.

In un prossimo futuro, numerose potranno essere le ricadute positive, essenzialmente legate alla possibilità di avviare coltivazioni biologiche della lattuga rossa nella Riserva Sentina, con prospettive occupazionali interessanti anche per i giovani.

 

Mentre proseguono i lavori di ripristino della zona umida finanziati dal progetto Life+, parallelamente si sta portando avanti una interessante iniziativa di sviluppo turistico sostenibile, congiuntamente al Parco Nazionale dei Monti Sibillini e con il supporto fondamentale del Consorzio Turistico Riviera delle Palme e del Comune di San Benedetto del Tronto.

Sostanzialmente, gli enti coinvolti hanno definito una serie di servizi e di attività possibili nell'arco di diversi giorni di soggiorno, suddivisi tra San Benedetto del Tronto e la parte "picena" del Parco dei Sibillini; dopodiché saranno i privati (Associazione Albergatori Riviera delle Palme e tour-operators) a commercializzare il cosidetto "pacchetto eco-turistico".

E' di fatto la prima volta che la Riserva Sentina si affaccia con determinazione in questo settore che rappresenta un valore aggiunto all'offerta turistica balneare del comprensorio, ad oggi limitata al solo periodo estivo.

Per quanto riguarda le iniziative di vacanza "attiva" che potranno essere svolte in Sentina, con il supporto del CEA "Torre sul Porto", si possono annoverare ad esempio attività di bird-watching per esperti e per novizi, escursioni in kayak lungo la costa e presso la foce del Tronto, passeggiate di nordic-walking e molte altre possibilità che saranno a breve descritte. In effetti è in fase di elaborazione un dettagliato programma-calendario di iniziative focalizzate nella Riserva Sentina, che sarà quanto prima divulgato.

 

Il maltempo dei giorni scorsi, oltre ai disagi di cui tutti sono a conoscenza, ha provocato dei fenomeni, in parte prevedibili ed in parte inaspettati per la loro entità.

Primo fra tutti il "riempimento" degli invasi della zona umida in corso di realizzazione; nella zona prospiciente la Torre sul Porto infatti, le precipitazioni nevose hanno garantito un notevole apporto di acqua che ha di fatto riempito i bacini, dando a tutti un piccolo assaggio di come sarà l'area tra pochi mesi, al termine dei lavori. Saranno stati i laghi di neo-formazione, o sarà stato il freddo, fattostà che in questi giorni la Sentina ha registrato presenze record di avifauna: nello scorso weekend sono state avvistate ben 47 Gru e 78 Oche lombardelle che stazionavano nei campi in prossimità della foce del fiume Tronto.

Una vera e propria manna dal cielo per gli appassionati di fotografia e per i cittadini curiosi che hanno approfittato per passeggiare in un insolito paesaggio "siberiano".

Un'altra grande sorpresa (ma non troppo) è stata quella del ritrovamento di numerose tartarughe marine (soprattutto giovani esemplari), sorprese dal brusco abbassamento della temperatura del mare Adriatico. Attualmente presso il centro di primo soccorso della sede sanbenedettese dell'Università di Camerino, sono ospitate ben 7 tartarughe marine "Caretta caretta" ritrovate lungo diversi punti del litorale marchigiano.

Il coordinatore del CEA "Torre sul Porto" Giuseppe Marcucci, propone di non si lascersi sfuggire questa fantastica occasione ed infatti saranno avviate una serie di attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale con le scuole del comprensorio che si concluderanno con la visita alle Tartarughe marine e al Museo del Mare.

 

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