Oggetto: Riserva Naturale Regionale Sentina - Anno 2010 - 2^ Riunione del Comitato di Indirizzo del 09/02/2010.

O.D.G:

  1. Approvazione verbale seduta precedente
  2. Incontro con il Prof. Massimo Sargolini per il Piano di Gestione
  3. Varie ed eventuali

In data 09 Febbraio 2010, alle ore 18:00, presso la sede operativa della Riserva, in P.zza Cesare Battisti, convocata dal Presidente Pietro D'Angelo con nota  Prot/RIS. n. 13 del 04/02/2010, si svolge la 2^ riunione dell'anno 2010 del Comitato di Indirizzo.

Sono presenti per il Comitato di Indirizzo:

  1. Pietro D'Angelo, Presidente, nominato dal Comune di San Benedetto del Tronto
  2. Giuseppe Marcucci, componente, nominato dal Comune di San Benedetto del Tronto
  3. Roberto di Fede, componente, rappresentante delegato Assessore Regionale Parchi e Riserve Naturali
  4. Claudio Sesto Travanti, componente, Assessore all'Ambiente Comune di Ascoli Piceno.

Partecipa ai lavori del Comitato di Indirizzo con funzioni di supporto tecnico-amministrativo, Stefano Chelli.

Risultano inoltre presenti il prof. Massimo Sargolini, incaricato della redazione del Piano di Gestione e regolamento della Riserva e una sua collaboratrice, l'Arch. Chiara Camaioni.

Il Presidente dichiara aperta la seduta.

1° PUNTO O.D.G. - Approvazione verbale seduta precedente

Viene approvato il verbale della seduta del 29/01/2010.

2° PUNTO O.D.G - INCONTRO CON IL PROF. MASSIMO SARGOLINI PER IL PIANO DI GESTIONE

Il Presidente D'Angelo comunica la necessità di adottare il Piano di Gestione ed il Regolamento, da parte del Comitato di Indirizzo, entro l'anno in corso visto che tutti gli studi propedeutici al Piano sono stati consegnati e dichiara che, come obiettivo minimo, tale piano dovrà basarsi sulla conferma della normativa europea, nazionale e regionale (con specifico riferimento al PPAR) vigente sull'area. Afferma inoltre che, se necessario, sarà disponibile ad organizzare un incontro con il Sindaco di Ascoli Piceno per la condivisione dei contenuti del Piano, visto che l'amministrazione comunale di Ascoli è proprietaria di circa il 70% della Riserva Sentina.

A questo punto il Presidente D'Angelo, lascia la parola al Prof. Sargolini per permettergli di illustrare le caratteristiche salienti che, secondo il docente Unicam, dovrà avere lo strumento urbanistico.

Il Prof. Sargolini afferma che, da quando ha ricevuto l'incarico (convenzione tra la Riserva e UNICRAM - Centro di Ricerca per lo Sviluppo delle Risorse dell'Ambiente Marino e Costiero dell'Università degli Studi di Camerino), ha operato su due direttrici:

  1. organizzazione del materiale fornito dalla Riserva in merito agli studi e alle ricerche scientifiche effettuate, per avere una visione complessiva e sintetica della Riserva Sentina, al fine di giungere ad un progetto complessivo;
  2. attività di confronti, riflessioni di gruppo, incontri con il Sindaco di Martinsicuro e di San Benedetto del Tronto, che hanno permesso di individuare un percorso comune per il futuro assetto dell'area.

In merito a ciò, il Prof. Sargolini sostiene che l'area della Sentina, non debba essere pensata come isolata dal contesto, ma come un bene inserito in una realtà ben più ampia, con specifico riferimento al corso del Fiume Tronto, all'area immediatamente a sud dello stesso (nel territorio di Martinsicuro) e a nord del Fosso Collettore (Porto d'Ascoli). In merito a ciò, l'obiettivo minimo di D'Angelo è condivisibile, ma lo stesso Sargolini ritiene fondamentale il coinvolgimento dei "soggetti" confinanti per trasformare la Sentina nel centro nevralgico di un sistema di "verde" diffuso, che si innesta nel tessuto urbano di San Benedetto del Tronto e Martinsicuro, con collegamenti ciclabili e pedonali. In quest'ottica, il Fiume Tronto dovrà essere visto come un collegamento e non come un limite invalicabile, vista anche l'omogeneità ambientale ed archeologica delle due sponde.

Dopo questa premessa, che tocca anche il tema del collegamento tra qualità della vita, sviluppo turistico e attrazione di investimenti, il Prof. Sargolini passa ad illustrare alcuni punti salienti della sua proposta di Piano:

  • il tratto di Riserva fino alla strada sterrata dovrà essere la zona naturalmente destinata a dune, ambiente retrodunale e zone umide; sarebbe opportuno, come tra l'altro previsto già dall'attività progettuale messa in atto dal Comitato di indirizzo, di escludere dalla realizzazione di nuovi laghetti la zona immediatamente prossima al confine nord della Riserva, per evitare eventuali contrasti con gli abitanti di Porto d'Ascoli sul problema delle zanzare.
  • Per quanto riguarda il problema dell'erosione costiera, il Prof. Sargolini si attiene agli studi ISPRA e al ventaglio di soluzioni proposte dall'ente nazionale di ricerca; tra le stesse soluzioni il Comitato di Indirizzo si è già espresso su quale sia la più adatta.
  • Un forte elemento urbanistico è rappresentato dalla strada di S Giovanni, ricca di casolari storici da valorizzare con eventualmente, la creazione di agriturismi e strutture gestite da privati. In merito a ciò il Prof. Sargolini afferma che la valorizzazione è tale solo se c'è un filtro all'accesso veicolare all'area, soprattutto in prospettiva della realizzazione del sottopasso di S. Giovanni.
  • L'agricoltura dovrà essere compatibile e biologica, con la possibilità di realizzare un giardino botanico per fini didattici e di conservazione delle specie di interesse botanico.
  • L'area potenzialmente oggetto di "trasformazione" compatibile potrebbe essere quella situata in prossimità dello svincolo della sopraelevata in zona depuratore, ossia l'accesso più diretto alla Riserva. Per "trasformazione" si intende la possibilità di instaurare un sistema di scambio del mezzo di trasporto, con l'affitto di biciclette e maneggio per le passeggiate a cavallo.
  • Per quanto riguarda la zona nord, ossia la parte maggiormente abitata della Riserva, occorre una schermatura delle costruzioni che sono state realizzate senza un preciso criterio urbanistico e paesaggistico. Si potrebbe quindi prevedere un anello boscato.
  • Il depuratore dovrebbe essere maggiormente schermato dalla vegetazione, considerando che non è fattibile il trasferimento dell'impianto in altri luoghi.
  • Di concerto con l'Autorità di Bacino, potrebbe essere interessante valutare la possibilità di rinaturalizzare l'area di foce del Fiume Tronto, per "restituire" al fiume la possibilità di creare meandri e ambienti umidi di foce. Ovviamente su questa scelta incide la necessità di una attenta valutazione idraulica, che potrebbe essere approfondita con la stessa Autorità di Bacino.

Dopo questa breve descrizione dei punti salienti, avvenuta con l'ausilio di foto aeree e cartografie, il Presidente D'Angelo propone un incontro con il Comune di Ascoli e Sargolini si dichiara d'accordo.

Inoltre D'Angelo sottolinea la necessità di proporre un utilizzo compatibile dell'area (Centri benessere, Agriturismi, Ippoterapia) e che risulta fondamentale aprirsi alla possibilità di realizzare attività economiche da parte dei privati, utilizzando però gli edifici già presenti, che andrebbero restaurati e valorizzati, con specifico riferimento ai casolari di interesse storico-architettonico.

Il Comitato di Indirizzo si dichiara d'accordo con le riflessioni del Prof. Sargolini e dà mandato al Presidente D'Angelo di organizzare un incontro con il Sindaco di Ascoli Piceno da realizzarsi nel mese di Marzo.

3° PUNTO O.D.G - VARIE ED EVENTUALI

Per tale punto non viene discusso alcun argomento

 

La riunione termina alle ore 19:10.

Letto, approvato e sottoscritto

Documento in formato pdf.

Redige: Stefano Chelli

 

Il Presidente del Comitato di Indirizzo

Riserva Naturale Regionale Sentina

Dr. Pietro D'Angelo