Nonostante gli interventi antropici del passato, la Riserva Sentina rappresenta ancora un’area molto importante per la presenza di specie rare lungo la costa adriatica.
In seguito alle ultime ricerche svolte, dai rilievi, dai dati storici e di erbario, la flora risulta essere composta da 456 entità.
Le specie più importanti nella Riserva Naturale
Tra le specie più importanti si segnalano Salicornia patula, Euphorbia terracina, Atriplex portulacoides, Salsola soda, Suaeda maritima, Aster tripolium.
La linea di costa è in forte arretramento, rimane pertanto una stretta fascia dove si insediano le associazioni Salsolo kali-Cakiletum maritimae xanthietosum italici e in posizione retrostante, su duna piatta, l’Echinophoro spinosae-Elymetum farcti che solitamente colonizza la duna embrionale.
La prima associazione si insedia dove sono presenti resti organici depositati dal mare, e nella zona in esame è presente con la subassociazione xanthietosum italici indice di spiccata nitrofilia.
La seconda associazione psammofila nella zona è maggiormente sviluppata nella parte sommitale della duna dove di solito si insedia la Ammophila arenaria, specie non più presente nella Riserva.
Nelle zone retrodunali, su substrato sabbioso-limoso soggetto a inondazione invernale e screpolatura estiva, si insedia la vegetazione pioniera del Suaedo-Salicornietum patulae.
Nei terreni ex agricoli si forma un micromosaico con Spergularia marina nelle depressioni minori.
Ai margini più avvallati, su substrati limoso-argillosi, si sviluppa l’Halimiono-Suaedetum verae, associato presso il fosso collettore al Salsoletum sodae (substrato organico, limoso-sabbioso, umido). Verso mare, su suoli sabbiosi esposti all’aerosol marino, compare l’aggruppamento a Inula crithmoides.
Al confine con i campi coltivati, dove la salinità cala e l’abbandono agricolo è più antico, si ricostituisce una prateria postcolturale ad Aster tripolium e Atriplex latifolia.
In seguito all’abbandono delle pratiche agricole, sui terreni più sabbiosi, elevati e asciutti, si insedia una vegetazione post-colturale dominata da Agropyron repens, riferibile all’alleanza Inulo viscosae-Agropyrion repentis.
Questa formazione rappresenta una fase di ricolonizzazione spontanea dei suoli precedentemente coltivati.
La vegetazione a Glycyrrhiza glabra, specie un tempo assai diffusa in questa zona, è inquadrata nell’associazione Glycyrrhizo glabrae-Elytrigetum athericae e occupa tipicamente le aree incolte lungo i margini dei sentieri, ponendosi in posizione di transizione tra le zone ancora coltivate e quelle interessate da un abbandono agricolo più recente.
Per informazioni e richieste, si prega di contattare la Riserva Naturale Regionale Sentina